TAC-TAV Nord
Asse Tematico Trasporto e mobilità
Localizzazione Area metropolitana
Comuni di Avigliana, Caselette, Rivoli, Alpignano, Pianezza, Collegno, Venaria, Torino, Settimo






Livello di maturazione Intermedio
Relazioni strategiche
Comuni Appartiene ad un sistema di elementi diffusi, che produce sinergie di rete a scala metropolitana Valorizza o identifica la vocazione di uno specifico contesto locale, con l'effetto di potenziare il ruolo del comune a livello sovralocale Accresce l'offerta presente nell'area metropolitana, rafforzandone la competitività
Area Metropolitana     TAC-TAV Sud
Borgaro Torinese     Tangenziale verde (2010 plan-Urban)
Settimo Torinese     Tangenziale verde (2010 plan-Urban)
Torino     Passante ferroviario

Informazioni
Obiettivi
- Connessione ferroviaria veloce tra la linea AV/AC in corso di costruzione tra Torino e Milano e la linea Torino-Lyon per le connessioni internazionali
- Riduzione della quota di merci in transito internazionale trasportate su gomma, attraverso la promozione dello spostamento modale sul ferro
- Riduzione del traffico merci all'interno del nodo ferroviario di Torino aumentandone di conseguenza la disponibilità per il traffico passeggeri e metropolitano







Descrizione
La linea AV/AC Torino-Milano
La nuova linea Torino-Milano e’ in corso di realizzazione secondo il tracciato stabilito nel 2000 dopo sei anni di studi, sul quale si è raggiunto l’accordo della amministrazioni provinciali, regionali e dei 39 comuni attraversati in sede di conferenza dei servizi (14 luglio 2000).
Il progetto si caratterizza per la stretta connessione con l'autostrada Torino-Milano e la possibilità di collegamento da Novara con l’aeroporto internazionale di Malpensa. L’offerta di esercizio conseguente alla realizzazione della linea dovrebbe passare dai 187 treni/giorno di oggi a 360 (147 merci).
Nel dicembre 2000 Tav e Fiat-Cav TOMI (general contractor) hanno siglato un accordo-ponte che consente di svolgere alcune attività di cantierizzazione in anticipo rispetto alla definizione degli atti necessari all’avvio dei cantieri, per un’importo di 350 milioni di euro.
Nel febbraio 2002 sono stati avviati i lavori di costruzione della tratta Torino-Novara che, ad agosto 2003, hanno raggiunto un avanzamento pari al 30% circa.
La previsione di entrata in esercizio è la seguente:
- tratta Torino-Novara entro il 2006, in tempo per i giochi olimpici invernali
- tratta Novara-Milano: secondo l'attuale pianificazione delle opere è previsto il completamento per il 2008; ulteriori informazioni sul sito www.tav.it

La linea AV/AC Torino-Lyon (tratto alpino)
Il tracciato della tratta alpina della linea di AV/AC e’ stato oggetto di studi a partire dal 1994 da parte del GEIE Alpetunnel appositamente costituito e finanziato al 50% dall’Unione Europea, che ha concluso la propria attività alla fine del 2000. A seguito del trattato italo-francese del 2001, gli studi proseguono sotto l'egida della Società LTF sas (50% RFI, 50% RFF) e sono attualemnte in fase di progettazione preliminare.
Ad oggi, la proposta di progetto definita prevede un tunnel da St. Jean de Maurienne a Venaus, di 53 km di lunghezza sotto il massiccio dell’Ambin, a doppia canna, con una successiva galleria a nord di Bussoleno (lunghezza 12 km) e uscita in sinistra di Dora nella piana di Bruzolo/S.Didero. Il costo di costruzione dell'intera tratta è stimato in circa 6 miliardi di euro.
ulteriori informazioni e documentazione tecnica sul sito www.ltf-sas.com
il dibattito locale sulla compatibilità della proposta di linea AC/AV in Valle Susa è documentato sui siti www.lunanuova.it/servizi/tav/ e www.legambientevalsusa.it/

Il collegamento tra le due linee: la proposta di Rete Ferroviaria Italiana
La proposta formulata da RFI ipotizza la realizzazione di una connessione tra la linea AV/AC e la linea Torino Milano attuale dopo l’attraversamento di Settimo, la connessione con il passante ferroviario torinese in corrispondenza di Settimo Torinese, da cui i treni passeggeri provenienti da est potrebbero immettersi nel sistema del passante torinese, per ritornare lungo la linea esistente verso la Valle Susa, fino a connettersi all’altezza di Bruzolo/S.Didero (ove è previsto un Posto di Movimento e di interconnessione tra la linea storica e la nuova) con la tratta alpina dell’ipotesi LTF.

La “gronda merci”
Nell’ambito delle procedure fissate dalla legge L.21 dicembre 2001, n.443 “Legge Obiettivo” RFI ha presentato al Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture un progetto preliminare per la Gronda merci che prevede un distaccamento dalla linea Torino Milano all'altezza della Falchera, la prosecuzione parallelamente alla tangenziale fino a Pianezza, da qui la linea sale verso nord, gira intorno alla frazione Grange di Brione ed entra in galleria sotto il Musinè; prosegue allo scoperto in comune di Caprie per un tratto di un km (da cui si dirama una interconnessione lunga circa tre km per il collegamento alla linea storica presso la stazione di Chiusa S.Michele) e poi torna in galleria fino alla Piana di Bruzolo / S.Didero dove, in corrispondenza del Posto di Movimento, avviene la ricongiunzione con la nuova linea. Il progetto preliminare è stato analizzato dalla Regione Piemonte, che, anche alla luce di un serrato dibattito e confronto con gli Enti Locali, ha espresso una serie di osservazioni e richieste di adeguamento del progetto stesso che, pur nel sostanziale rispetto del corridoio principale, richiedono una puntuale verifica che RFI sta producendo al fine di poterne rappresentare le conclusioni

Il collegamento con l’aeroporto di Caselle
E’ in corso di redazione uno studio di fattibilità, promosso da Torino Internazionale con il sostegno di Torino Incontra, per il collegamento AV tra la proposta “gronda merci” in fase di studio da parte di RFI e l’aeroporto di Caselle. Tale collegamento consentirebbe di rendere Caselle un punto di partenza appetibile per merci e passeggeri provenienti dall’area milanese, ed al contempo, unitamente al già previsto raccordo Novara-Malpensa, consentirebbe una gestione integrata e sinergica dei due scali internazionali del Nord Ovest.







Soggetti
Il progetto è promosso e finanziato da RFI.







Data di reperimento dell'informazione: Luglio 2003