Urban (Mirafiori Sud)
Asse Tematico Riqualificazione urbana e ambientale
Localizzazione L’ambito di intervento si colloca nella zona sud di Torino a ridosso del polo industriale di FIAT Mirafiori. I suoi confini sono: strada del Portone, piazza Cattaneo, corso Tazzoli a sud; via Berruti e Ferrero, via Spazzapan, corso Corsica, via Olivero, corso Unione Sovietica a est; corso Cosenza, piazza Pitagora, corso Orbassano, piazza Omero, via Guido Reni, corso Salvemini a nord; il confine comunale con Grugliasco a ovest. L’ambito ha una superficie di circa 2.135.000 mq, vi risiedono circa 25.000 abitanti (esattamente 24.843 abitanti) e si colloca da un punto di vista amministrativo all’interno della Circoscrizione 2 ad eccezione dell’isolato dove sorge L’Istituto Penale per Minorenni Ferrante Aporti situato nella Circoscrizione 9.


Livello di maturazione Avanzato
Relazioni strategiche
Comuni Appartiene ad un sistema di elementi diffusi, che produce sinergie di rete a scala metropolitana Valorizza o identifica la vocazione di uno specifico contesto locale, con l'effetto di potenziare il ruolo del comune a livello sovralocale Accresce l'offerta presente nell'area metropolitana, rafforzandone la competitività
Area Metropolitana Riqualificazione Urbana Integrata
   
Torino   Incubatore e-commerce
 

Informazioni
Obiettivi
Il principale obiettivo del programma è quello di stimolare e favorire l’avvio e sviluppo di un processo di trasformazione sociale, fisica ed economica nel quartiere che permetta di superare la fase di degrado fisico e sociale, crisi d’identità e isolamento, attivando, cogliendo e facendo emergere nuove opportunità e progettualità a beneficio della popolazione locale nel suo complesso e, in particolare, delle fasce deboli ed emarginate.L’obiettivo di riattivazione del quartiere è attraversato da tre temi orizzontali che rappresentano i principi e le modalità con cui s’intende avviare e sostenere il processo di trasformazione dell’area per il periodo di vita del programma Urban e oltre la sua durata (exit strategy):
·RIDARE UN CENTRO - migliorare la qualità, vivibilità e sostenibilità degli spazi pubblici e dei servizi, e creare spazi e luoghi significativi per gli abitanti e le attività del quartiere;
·RIMETTERE IN MOVIMENTO - creare, stimolare ed offrire opportunità innovative di sviluppo formativo, imprenditoriale e culturale per tutti gli abitanti;
·RIMETTERE AL CENTRO - creare canali di connessione con la città, il resto del paese e l’Europa, attraverso attività, luoghi e servizi esemplari e di alta qualità che attirino persone e investimenti dall’esterno e contribuiscano a rafforzare la centralità e visibilità del quartiere.



Descrizione
In coerenza con gli obiettivi del programma, sono stati individuati quattro assi prioritari in cui gli interventi sono articolati secondo i seguenti ambiti tematici di riferimento:
· Asse 1 – Recupero fisico e sostenibilità ambientale
· Asse 2 – Infrastrutture e conoscenze per lo sviluppo economico
· Asse 3 – Integrazione sociale e lotta all’esclusione
· Asse 4 – Assistenza tecnicaOgni asse, tranne quello relativo all’Assistenza tecnica, è definito da un obiettivo globale e da un’insieme di obiettivi specifici. Gli assi 1, 2 e 3 connotano il programma mentre l’asse 4 è strumentale alla sua realizzazione.

L’ASSE 1 parte dalla considerazione delle caratteristiche fisiche, negative e positive, del quartiere: forte degrado ambientale, scarsa omogeneità/“insularità” urbanistica, edilizia pubblica in degrado, ampia dotazione di verde e impianti sportivi da riqualificare, vocazione ambientalista locale emersa più volte nel corso della predisposizione del progetto, anche in relazione ad un nuovo progetto d’identità del quartiere. Sulla base di questi punti, il programma prevede di:
· riutilizzare edifici degradati e dismessi, di valore storico-architettonico, collocati in aree centrali, per attività d’interesse socio-assistenziale e culturale che rafforzino la strategia del programma; il recupero e la riqualificazione utilizzano tecniche sostenibili e materiali eco-compatibili;
· migliorare la qualità e vivibilità degli spazi pubblici, numerose aree verdi e dotazioni sportive, valorizzare gli elementi naturali attraverso interventi di riprogettazione e recupero delle aree verdi esistenti, e di “rinaturalizzazione” di spazi aperti sottoutilizzati, con l’impiego di tecniche e materiali eco-compatibili;
· migliorare la mobilità nell’area e verso l’esterno, promuovere la mobilità alternativa, ridurre il traffico veicolare privato (isole pedonali, rete di percorsi pedonali e ciclabili, parcheggi in prossimità di una fermata dei mezzi pubblici, fermate di scambio intermodale) con azioni di accompagnamento per la formazione, informazione ed educazione degli utenti;
· proporre interventi innovativi nel campo della raccolta differenziata e del riciclo dei rifiuti, con attività di informazione, formazione ed educazione di utenti ed operatori.

L’ASSE 2 risponde all’esigenza di potenziare e promuovere le attività economiche e il livello occupazionale nel quartiere tramite:
· il sostegno e l’ammodernamento delle attività industriali, artigianali, commerciali e di servizio già insediate, l’attrazione e l’avvio di nuove attività in grado di creare opportunità occupazionali durevoli, in diversi settori economici - settori tradizionalmente già insediati nell’area ma soggetti a processi di de-industrializzazione, nuovi settori ad alta intensità di manodopera e campi innovativi ad alto valore aggiunto;
· l’aggressione del problema della disoccupazione di lunga durata e ridotto livello di imprenditorialità degli operatori, e del mancato incontro tra domanda e offerta di lavoro per quello che riguarda la disoccupazione di breve durata, per ciò che riguarda gli abitanti dell’area Urban e in particolare le fasce deboli nel mondo del lavoro (donne, immigrati, giovani poco qualificati o lavoratori anziani con necessità di riqualificarsi).
Sono previsti interventi di allestimento di strutture ed impianti produttivi, servizi finalizzati alla creazione di imprese, competenze e know-how, con particolare attenzione alle nuove tecnologie e alla società dell’informazione; consulenza, assistenza e incentivazione rivolti alla creazione di nuove imprese. Particolare rilievo sarà dato alle attività che si connettono con quelle esistenti e consentono di creare una massa critica che rafforza le vocazioni economiche dell’area. Secondo la stessa logica, si ritiene che la formula degli incubator o di attività di consulenza per settori economici possa consentire un più efficace trasferimento e consolidamento di conoscenze, tecnologie e assistenza all’avvio di nuove attività. Le attività commerciali e artigianali sono scarse nell’area e a scarso grado di progettualità imprenditoriale. Si propone di avviare una serie di iniziative volte al contatto con gli operatori, alla loro messa in rete e all’offerta di incentivi di varia natura, assistenza e consulenza per il potenziamento delle attività esistenti anche attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie e lo sviluppo dell’e-commerce e l’avvio di nuove attività.
Nell’ambito della formazione, è necessario intervenire con una varietà d’interventi rivolti alle diverse necessità di qualificazione e riqualificazione delle competenze e capacità della popolazione locale. Bisogna favorire l’occupabilità dei soggetti disoccupati o inoccupati per bassa qualificazione, scarsa capacità di avvicinamento e orientamento nel mercato di lavoro, nonché dei numerosi soggetti svantaggiati, a causa di disagi sociali, fisici o psichici. Gli interventi dovranno collegarsi, laddove possibile, a reali opportunità occupazionali interne ed esterne all’area, negli ambiti industriali, commerciali, artigianali e nei settori privati, pubblici e no-profit.Molte delle attività produttive si concentrano nell’area tra corso Tazzoli e strada del Portone. E’ già stato avviato in fase di progettazione Urban un processo di coinvolgimento di tutti gli operatori presenti nell’area (sez. 4). Il Comune intende assistere e proseguire questo processo attraverso la fornitura delle necessarie informazioni e assistenza, ma soprattutto mediante un accompagnamento attivo alla formazione di un consorzio o altra struttura di concertazione e collaborazione tra gli operatori. Ciò consentirebbe di proporre interventi integrati per la riqualificazione ambientale, la posa di reti di servizio comuni, raccolta e smaltimento dei rifiuti, mobility management, ristorazione e altri servizi comuni, ecc.

L’ASSE 3 comprende una pluralità di azioni mirate alla promozione della cittadinanza per tutti e a combattere le emergenze sociali del quartiere e al miglioramento della gestione dei servizi esistenti in relazione a: problemi socio-sanitari connessi allo squilibrio demografico (popolazione anziana), microcriminalità, disabilità fisiche e psichiche, tossicodipendenza, disoccupazione di lunga durata, inserimento sociale degli immigrati, ecc. A fianco dei necessari interventi sui problemi più gravi, si ritiene fondamentale intervenire per combattere il fenomeno descrivibile come “isolamento”, inteso sia come isolamento del benessere (quello dei “chiusi in casa”), sia come isolamento del malessere e del disagio. Questa condizione porta a dire che il patto di cittadinanza (o di convivenza), per cui gli abitanti occupano il medesimo territorio condividendo un comune progetto, si è ridotto ad un puro e semplice fatto di “coabitazione passiva”. Si “sta” nello stesso spazio cercando di rispettare formalmente le regole stabilite. Per affrontare le emergenze sociali e facilitare il passaggio da un patto territoriale di coabitazione passiva ad un patto di coabitazione attiva, la dinamicità, interconnessione, integrazione ed innovatività devono essere le caratteristiche fondamentali delle azioni sociali e dei modelli gestionali di recupero. Le azioni devono rafforzare i servizi esistenti, migliorarne significativamente l’impatto, dare visibilità ai problemi e agli interventi attraverso la partecipazione e il coinvolgimento di tutti gli abitanti. In termini di strutturazione dell’asse si è quindi ritenuto utile adottare un approccio integrato in grado di agire al tempo stesso sulla domanda e offerta d’intervento, ma anche innovare in termini di creazione di opportunità di cambiamento individuali e collettive nei campi dello sviluppo sociale, culturale e della gestione degli interventi pubblici. L’asse si articola in tre misure che riflettono queste considerazioni:
· riduzione delle emergenze sociali e del disagio quotidiano dei cittadini, attraverso interventi che consentano la comprensione, emersione, espressione, accoglienza dei bisogni; rafforzamento e adattamento dei servizi esistenti o da creare. Gli interventi dovranno concentrarsi negli ambiti di maggiore disagio legati ai fenomeni di emarginazione sociale (disabili fisici e psichici, tossicodipendenti) e della normale “difficoltà del vivere” (adulti in difficoltà, famiglie, donne, giovani, anziani). L’approccio degli interventi dovrà favorire l’integrazione tra aspetti sociali, sanitari, occupazionali e ambientali.
· promozione culturale per indirizzare il cambiamento del quartiere verso un modello socialmente ed economicamente sostenibile di “città creativa”, rafforzandone l’identità. Si potranno offrire stimoli verso la produzione e il consumo culturale , nonché reali opportunità di crescita personale e professionale agli abitanti. Per fare ciò si ricorrerà a nuove iniziative artistiche, teatrali, cinematografiche, legandosi anche alla memoria storica del quartiere e delle istituzioni che lo hanno caratterizzato (industria e carcere);
· azioni di miglioramento della gestione degli interventi pubblici e dei servizi che insistono sul territorio attraverso la promozione di strutture d’avanguardia, la riorganizzazione, la messa in rete e dei servizi pubblici, la formazione del personale, le attività di comunicazione, il coinvolgimento e la partecipazione degli abitanti su temi specifici.



Soggetti
La candidatura al programma di inziativa comunitaria Urban è stata promossa dal Tavolo Sociale Mirafiori Nord e dal Settore periferie della Città di Torino.Per l’attuazione del programma la Città ha costituito, insieme all'associazione Torino Internazionale e all' Agenzia Territoriale per lo casa, un apposito organismo, il çomitato Urban 2, che condurrà posso dopo posso lo realizzazione delle azioni previste.



Tempi
Gli interventi previsti nel programma devono essere avviati entri il 2006 e conclusi entro il 2008.

A poco più di un anno dalla partenza del Programma di iniziativa comunitaria, sono molti i progetti già avviati: oltre a quello di Amiat finalizzato a raddoppiare la raccolta differenziata, è stata acquistata la cascina Roccafranca ed già stato approvato il progetto preliminare per la sua ristrutturazione con l’obiettivo di farne un importante centro civico; il cantiere di piazza Livio Bianco, aperto nell’autunno scorso, procede velocemente nei lavori che la trasformeranno in un parco urbano.
A livello economico si sta puntando soprattutto al sostegno e ammodernamento delle attività industriali, artigianali, commerciali: sono stati inaugurati i 3 incubatori d’impresa di Urban (Lisem, Atelier e e-commerce) che offrono servizi, formazione, locali e strutture in particolare nell’ambito dell’information and communication technology.
Nel campo del sociale, sono stati attivati diversi progetti: Urban Botteghe (laboratori artigianali gratuiti rivolti alla terza età); una mostra itinerante di vecchie foto del quartiere ha rappresentato il primo passo del progetto “C’era una volta Mirafiori” di recupero e valorizzazione del patrimonio storico; è in fase di partenza il “Progetto Cortili” che, con azioni di recupero sociale, vivacizzerà i cortili delle case popolari.



Costo dell'intervento / Risorse già disponibili
Il costo totale del programma è pari a 28,4 milioni di euro (M€) così distribuiti: Asse 1, 15,3 M€; Asse 2, 7,6 M€; Asse 3, 3,8 M€Le risorse economiche di cui disporrà provengono oltre che dall'Unione Europea e dal Ministero delle Infrastrutture quali principali finanziatori, dalla Regione Piemonte, dalla Città di Torino, dalla Compagnia di San Paolo e dalla Fondazione Olivetti.



Conformità con gli strumenti urbanistici e di pianificazione territoriale
Conforme.



Situazione della proprietià delle aree destinate ad ospitare gli interventi
La proprietà delle aree è coerente con la natura degli interventi previsti.




Data di reperimento dell'informazione: Luglio 2003