Rete provinciale piste ciclabili
Asse Tematico Turismo, cultura e sport
Localizzazione La rete ciclabile è formata da 4 itinerari:
- Area metropolitana: a nord est fino a Chivasso, a sud fino a Pancalieri, a ovest fino ad Orbassano, a nord fino a Borgaro;
- Canavese: da Chivasso a Ivrea lungo la Dora Baltea e tutt'intorno alla pianura;
- Pinerolese: estesa da Stupinigi in direzione sud-ovest verso Pinerolo, Cavour, Villafranca;
- Val di Susa: da Alpignano fino alla Novalesa.




Livello di maturazione Avanzato
Relazioni strategiche
Comuni Appartiene ad un sistema di elementi diffusi, che produce sinergie di rete a scala metropolitana Valorizza o identifica la vocazione di uno specifico contesto locale, con l'effetto di potenziare il ruolo del comune a livello sovralocale Accresce l'offerta presente nell'area metropolitana, rafforzandone la competitività
Area Metropolitana Parco della Dora
Rete cittą d'arte
Corona Verde
Borgaro Torinese   Piste ciclopedonali (Borgaro)
 
Candiolo   Piste ciclabili (Candiolo)
 
Settimo Torinese Tangenziale verde (2010 plan-Urban)
   

Informazioni
Obiettivi
- Incrementare l'uso della bicicletta come forma di turismo sostenibile, mezzo di trasporto e attività sportiva.
- Risolvere i nodi critici delle ciclostrade della provincia.
- Favorire l'uso razionale dei percorsi ciclabili realizzati nell'ambito del Programma Piste Ciclabili della Provincia di Torino.
- Promuovere il prodotto e organizzare manifestazione.
Ad un livello più generale le piste ciclabili sono un'azione che va nella direzione della promozione di un turismo eco-compatibile.

La rete provinciale si collega con il "Percorso del mediterraneo" della rete EUROVELO, di scala europea, e con la rete degli itinerari del Po, in corso di valorizzazione da parte della Consulta delle Province del Po in collaborazione con la Direzione Generale del Turismo del Ministero dell'Industria.
La rete della Provincia di Torino ha una rilevanza sovraregionale trovandosi allo snodo di una ragnatela di itinerari ad alta valenza paesistica e culturale.






Descrizione
IL PROGRAMMA PROVINCIALE DELLE PISTE CICLABILI
Nell'ottobre del 1993 la Provincia di Torino ha approvato il primo "Programma Provinciale delle Piste Ciclabili" ai sensi della L.R. 33/90 "Interventi a favore della mobilità ciclabile".
La Leggge prevedeva la realizzazione di percorsi ciclabili finalizzati:
- ad incentivare l'uso quotidiano della bicicletta coem mezzo di trasporto ordinario,
- ad agevolare l'uso di questo mezzo per la frequentazione dei parchi urbani, delle aree lungo i corsi d'acqua e di quelle destinate a Parchi e Riserve naturali,
- ad favorire la viabilità extraurbana.
Il Programma, che prevede la realizzazione di una rete di 650 km di piste e itinerari ciclabili in sede propria (di cui 500 km già realizzati), costituisce uno strumento di pianificazione urbanistica e dei trasporti in grado di favorire l'acquisizione di nuove fasce di utenza ciclistica nella mobilità locale, nonchè tutelare l'incolumità dei ciclisti abituali creando condizioni diffuse di sicurezza, per rendere il mezzo competitivo.
Per favorire un utilizzo razionale dei percorsi esistenti si sta procedendo alla cucitura di piste e ciclostrade realizzate, e nel contempo si stanno risolvendo i nodi critici che sono rimasti irrisolti per la mancanza di spazi e soluzioni tecniche e/o per carenza di finanziamenti.
La Provincia ha inoltre favorito l'attivazione di una rete di servizi di accoglienza appositamente concepiti per il cicloturista che vanno dalle strutture ricettive, ai percorsi guidati al noleggio e ricovero delle biciclette.

LA DEFINIZIONE DEI PERCORSI
Il Programma suddivide il territorio in quattro aree di intervento, Per ciascuna area si è previsto un sistama di itinerari e una "ciclostrada" (un percorso di interesse provinciale e/o sovraprovinciale, raccordato a progetti di respiro regionale):
1. Area metropolitana
2. Canavese
3. Pinerolese
4. Valle Susa
Sulla mappa riportiamo interamente la prima e parte delle altre tre.
Per la prima area il programma contribuisce a formare l'ossatura della rete ciclabile metropolitana attraverso la proposta di 11 percorsi interconnessi che collegano le Residenze Sabaude, i Parchi urbani e suburbani, le sponde fluviali.
La rete così definita è in grado di assolvere contemporaneamente sia la funzione di trasporto che quella tursico ricreativa, grazie anche all'integrazione con le Ciclopiste realizzate dalla Città di Torino.
Per quanto riguarda le atre tre aree il Programma ha previsto la realizzazione di itinerari le cui caratteristiche prevalenti sono turistico-ricreative ma servono anche gli spostamenti casa-lavoro, casa-scuola e quelli intercomunali.

LE DIRETTRICI PRINCIPALI DELLA RETE
La rete ciclabile segue approssimativamente i corsi dei grandi fiumi Po, Dora Riparia, Dora Baltea, il Sangone, la Stura di Lanzo. I collegamneti tra le direttrici principali attraversano il basso Pinerolese, il Pinerolese pedemontano, la bassa Val Susa, il Canavese e la Collina Torinese.
Fulcro della rete è la città di Torino, punto d'incontro delle direttrici.

IL TRACCIATO DELLA PISTA DELL'AREA METROPOLITANA
La città di Torino è il fulcro della rete ciclabile provinciale e dispone di oltre 40 km di piste e corsie.
Gli itinerari che costeggiano le sponde del Po fanno da asse primario di distribuzione e collegamento con i comuni dell'area metropolitana: San Mauro a nord, Moncalieri e Nichelino a sud.
Da questa direttrice si diramano i due assi di ingresso alla città: uno è quello di Piazza Vittorio - Principe Amedeo - Bertola che da accesso al centro storico e ai musei, l'altro, ciclopista della Dora, conduce al mercato di Porta Palazzo.
A questi si aggiungono altri due grandi assi che attraversano la città e che provengono da Venaria e da Stupinigi. Infine due percorsi in collina: l'anello di Chieri e il percorso in collina che sulla mappa si identifica bene perchè corre da San Mauro lungo la sponda del Po.






Soggetti
Provincia di Torino (promotore)





Tempi
Prima fase (2001-2002)
Progettazione preliminare degli interventi descritti sopra; approvazione dei progetti definitivi ed eventuale esproprio, affidamento dei progetti.
Seconda fase (2002-2004)
Realizzazione delle opere.
Terza fase (2003 - 2004)
Promozione dei percorsi ciclabili a livello anche internazionale.






Costo dell'intervento / Risorse gią disponibili
ca 1.756.000,00 euro tra il 2001 e il 2004






Data di reperimento dell'informazione: Luglio 2002