Rete ecomusei
Asse Tematico Turismo, cultura e sport
Localizzazione Gli ecomusei localizzati nell'ambito dell'area metropolitana torinese sono:

- Alpignano: "ecomuseo Cruto: la luce ad Alpignano"
- Cambiano: "MUNLAB ecomuseo dell'argilla"
- Carignano: "ecomuseo del tessile ex lanificio Bona e Delleani"
- Carmagnola: "ecomuseo della cultura della lavorazione della canapa"
- Chieri: "Ecomuseo del tessile"
- Collegno: " villaggio operaio Leumann"
- Settimo Torinese: "ecomuseo del Freidano"
Livello di maturazione Avanzato
Relazioni strategiche
Comuni Appartiene ad un sistema di elementi diffusi, che produce sinergie di rete a scala metropolitana Valorizza o identifica la vocazione di uno specifico contesto locale, con l'effetto di potenziare il ruolo del comune a livello sovralocale Accresce l'offerta presente nell'area metropolitana, rafforzandone la competitività
Area Metropolitana     Sistema centri storici
Rete provinciale piste ciclabili
Corona Verde
Brandizzo Mulino di Brandizzo (Ecomuseo)
   
Candiolo R: Riqualificazione cascine (Candiolo)
   
Druento R: Sistema cascine (Druento)
   
Nichelino R: Sistema delle cascine (Nichelino)
   
Pino Torinese Museo dello spazio - Planetario
  Corona Verde
Rete provinciale piste ciclabili
Sistema centri storici
Venaria R: Sistema delle acque (Venaria)
   

Informazioni
Obiettivi
La Provincia di Torino e la Regione Piemonte hanno promosso la costituzione di una rete di ecomusei.
Gli ecomusei rispondono agli obiettivi di ricerca critica identitaria, di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale locale, contribuendo a creare le basi per un'economia innovativa e per la produzione di nuova occupazione. Nella maggior parte dei casi il ruolo dei soggetti istituzionali sovralocali è stato esclusivamente di sostegno e messa in rete di progetti nati dalla mobilitazione e dalla partecipazione attiva dei soggetti locali (enti locali, Comunità montane, imprese, gruppi spontanei, associazioni culturali, ecc.).

Il progetto "Cultura Materiale" della Provincia di Torino è on line:
http://www.provincia.torino.it/culturamateriale/

Descrizione
Gli ecomusei localizzati nell'area metropolitana sono:

- Alpignano: "ecomuseo Cruto: la luce ad Alpignano". Illustra la storia dell'illuminazione dalla fiamma alla corrente elettrica, approfondendo l'invenzione della lampadina da parte di Cruto ed i riflessi sulla comunità.

- Cambiano: "MUNLAB ecomuseo dell'argilla". L'ecomuseo traccia la storia della produzione dei laterizi, dalle tecniche manuali a quelle industriali, e dalla materia cruda -l'argilla, cavata in loco- al mattone, in un percorso che si snoda dall'oasi naturalistica alla moderna fabbrica tutt'ora in funzione. Il teatro, le arti plastiche e i laboratori didattici interrogano e rivitalizzano la produzione.

- Carignano: "ecomuseo del tessile ex lanificio Bona e Delleani". Gli spazi industriali dell'edifico ristrutturati su progetto dell'arch. Sartoris (ospitanti la sede del Comune, il teatro, la biblioteca, il museo civico, l'Istituto alberghiero) si affacciano sulla porzione dell'edificio che ancora conserva inalterata l'architettura ed accoglie nei porticati i macchinari delle antiche lavorazioni.

- Carmagnola: "ecomuseo della cultura e della lavorazione della canapa". L'ecomuseo, attraverso il recupero dell'ultima tettoia per la lavorazione della corda illustra l'attività dei cordai, la storia della canapa e la sua lavorazione. Oltre ai pannelli esplicativi, sono disposti lungo la tettoia i diversi attrezzi utilizzati un tempo per la formazione delle corde. Nella sezione della tettoia dedicata alle proiezioni è a disposizione un video sulla lavorazione della canapa.

- Chieri: "Ecomuseo del tessile". Comprende il museo del tessile, ospitato nell'ex convento di Santa Chiara, che contiene un'esposizione di attrezzi utilizzati nella coltivazione del lino, della canapa e della pianta del guado (utilizzata nella tintura in turchino delle pezze), nella bachicoltura, nel lavoro di trattura e torcitura del filo di seta, nella filatura e nella tessitura del cotone e del lino, nell'imbiancatura dei tessuti di cotone. L'esposizione offre anche spunti per un percorso nel paesaggio industriale di Chieri, ancora riconoscibile seguendo il tracciato del rio Tepice, nell'antico quartiere Vayro, dove si erano andati localizzando tra '800 e '900 la maggior parte delle tintorie e dei cotonifici chieresi, taluni dotati anche di una pregevole veste architettonica (opifici Vergnano, Fasano, Caselli). Il museo, oltre a organizzare visite guidate, promuove corsi di tessitura a vari livelli e possiede un archivio fotografico, l'archivio storico e un laboratorio di restauro.
Un secondo nucleo espositivo e spazio per i laboratori è nell'ex Imbiancheria del Vajro

- Collegno: "villaggio operaio Leumann". Sono stati realizzati la rifunzionalizzazione e il restauro della stazionetta del Villaggio Leumann, con una particolare attenzione per la conservazione delle parti originali del manufatto. Si è così realizzata la sede del Punto Informazioni di Collegno che accoglie i visitatori del Villaggio Leumann e fornisce informazioni e materiali sulla storia locale, sulle attrattive e gli eventi di Collegno, della Provincia di Torino, dell'intero territorio piemontese e delle sue interrelazioni. Pannelli informativi, illustranti la storia del complesso, accompagnano il visitatore lungo il percorso che si snoda all'interno del villaggio. E' attualmente prevista la ristrutturazione della scuola che manterrà in parte la sua funzione originaria oltre ad ospitare spazi per attività culturali ed una sezione museale sulla storia del villaggio.

- Settimo Torinese: "ecomuseo del Freidano". L'ecomuseo prende il nome dallo storico canale artificiale, il Freidano appunto, che lungo il suo intero corso (da San Mauro a Brandizzo) ha fornito nel tempo la forza motrice a diverse attività della prima fase industriale, rivestendo un ruolo di primaria importanza nell'economia locale. Sarà costituito da un museo etnografico, un centro di documentazione, entrambi collocati nel complesso del Mulino Nuovo, e da una rete di percorsi ciclo-pedonali e itinerari tematici alla riscoperta del territorio e della sua storia.


La rete ecomuseale della Provincia di Torino si articola nelle seguenti filiere tematiche, che comprendono oltre agli ecomusei dell'area metropolitana altri (contrassegnati da asterisco) dislocati nel restante territorio provinciale.
Completano il "progetto cultura materiale" della Provincia i musei demo-etno-antropologici che ne tempestano il territorio e testimoniano le attività contadine e montanare del periodo preindustriale.

LA VIA DEL TESSILE
- Carignano: "ecomuseo del tessile ex lanificio Bona e Delleani"
- Carmagnola: "ecomuseo della cultura della lavorazione della canapa"
- Chieri: "ecomuseo del tessile"
- Collegno: "villaggio operaio Leumann"
- Cuorgnè: "ex manifattura"*
- Perosa Argentina: "ecomuseo dell'industria tessile"*
- Villar Pellice: "ecomuseo feltrificio Crumière"*

MEMORIE DI ACQUA E DI TERRA
- Balme: "ecomuseo delle guide alpine Antonio Castagneti"*
- Bricherasio:"ecomuseo della resistenza in Val Pellice"*
- Chivasso : "canale Cavour"*
- Coazze: "ecomuseo della resistenza in Val Sangone"*
- Coazze :"ecomuseo dell'alta Val Sangone"*
- Massello: "sentiero la ruota e l'acqua"*
- Moncenisio: "ecomuseo delle terre al confine"*
- Nomaglio :"ecomuseo della castagna"*
- Salbertrand: "ecomuseo Colombano Romean"*
- Settimo Torinese: "ecomuseo del Freidano"
- Viù: "ecomuseo della resistenza del Colle del Lys"*

SUOLO E SOTTOSUOLO
- Alpette: "ecomuseo del rame e scuola del rame" *
- Brosso:"museo mineralogico"*
- Cambiano:"MUNLAB ecomuseo dell'argilla"
- Cantoira: "museo miniera Brunetta"*
- Pinerolo: "ecomuseo della carbonaia"*
- Prali: "scopriminiera" *
- Ronco Canavese: "fucina da rame" *
- Rorà: "ecomuseo della pietra le loze di Rorà" *
- Traversella: "ecomuseo il ferro e la diorite" *

IL TEMPO DELL'INDUSTRIA
- Alpignano: "ecomuseo Cruto: la luce ad Alpignano"
- Avigliana: "Dinamitificio Nobel"*
- Bussoleno: "FERALP Museo del trasporto ferroviario attraverso le Alpi"*
- Cirié: "ecomuseo all'IPCA"*
- Ivrea: "MAAM - museo a cielo aperto dell'architettura moderna"*

Alla rete ecomuseale della provincia si affiancano gli ecomusei promossi dalla Regione Piemonte sono:
- Alta Val Sangone (TO)
- Alta Val Maira (CN)
- Basso Monferrato Astigiano (AT)
- Biellese
- Cascina Moglioni (AL)
- Colombano Romean (TO)
- Freidano (TO)
- Lago d'Orta e Mottarone
- Pastorizia (CN)
- Segale (CN)
- Terrazzamenti e Vite
- Terre d'Acqua
- Valsesia

Link utili:

Progetto Cultura Materiale:
rovinciahttp://www.provincia.torino.it/culturamateriale/

Ecomusei (Provincia di Torino)
http://www.provincia.torino.it/cultura/ecomusei/

Ecomusei (Regione Piemonte)
http://www.regione.piemonte.it/turismo/ecomusei/index.htm

Soggetti
Provincia di Torino (promotore)
Regione Piemonte (protocollo d'intesa stipulato nell'anno 2000)


Tempi
legge regionale 31/95
nel 1995 la Provincia di Torino avvia il progetto "cultura materiale"
nel 2000 viene stipulato il protocollo d'intesa tra la Provincia e la Regione
il progetto, per sua natura processuale, vede la Provincia impegnata in politiche per l'accompagnamento dei siti con vocazione ecomuseale nelle fasi di sviluppo e valorizzazione degli stessi per quelli giunti a regime


Costo dell'intervento / Risorse giÓ disponibili
c.a. 4.800.000 euro dal 1995 al 2002 (compresi finanziamenti DOCUP, ART. 10, INTERREG II)
Risorse finanziarie attivate da terzi:
- cofinanziamento del territorio
- finanziamento regionale: c.a. 530.000 euro



Data di reperimento dell'informazione: Agosto 2002